BOCCACCIO, Giovanni (Certaldo 16 giugno 1313 - 21 dicembre 1375)

AMETO OVER COMEDIA DELLE NIMPHE FIORENTINE

Bella legatura in piena pergamena antica con tracce di legacci non più presenti, tagli blu.95 [1b.] carte numerate, esemplare completo dell’ultima bianca a differenza della maggior parte presenti sul mercato.Titolo racchiuso in elaborata bordura silografica, una bella iniziale silografica, marca in fine carattere corsivo. Dedica dello stampatore al nobile fiorentino Giovanni Serristori.Opera molto interessante dal punto di vista storico e culturale. Boccaccio la scrisse tra il 1341 ed il 1342, in un’epoca in cui l’Italia era ancora divisa in diverse città-stato, ognuna con la propria cultura e tradizione. Tuttavia, la cultura cortese era ormai molto diffusa in tutta Italia e rappresentava un linguaggio comune per tutti i letterati dell’epoca.La prosa intercalata da brani lirici in terza rima, utilizzata da Boccaccio in Ninfale d’Ameto, era un modello stilistico molto comune nell’epoca medievale, in cui la poesia e la prosa erano spesso mescolate insieme. Questo stile letterario era influenzato dalla tradizione latina e dalle forme poetiche provenzali, che erano molto popolari in tutta Europa.L’opera narra la storia di Ameto, un pastore che viene trasformato in un albero dal dio Pan per aver infranto una promessa. Il viaggio di Ameto attraverso paesaggi incantati è una delle parti più affascinanti dell’opera, che utilizza il fantastico per creare un’atmosfera misteriosa e suggestiva.Inoltre, l’opera è stata interpretata come una sorta di favola morale, in cui Boccaccio mette in scena una serie di personaggi allegorici che rappresentano le virtù e i vizi dell’uomo. Questa interpretazione ha avuto una grande influenza sulla letteratura successiva, in particolare sulla letteratura del Rinascimento.Un altro aspetto interessante dell’opera è la sua complessità, che affronta temi profondi come la natura, la spiritualità e la filosofia. Boccaccio utilizza descrizioni dettagliate e riflessioni profonde per offrire al lettore un’immagine affascinante e misteriosa del mondo, che ancora oggi continua a stimolare la nostra immaginazione.Infine, una curiosità interessante è che il titolo Ninfale d’Ameto potrebbe essere un gioco di parole, che combina il nome del protagonista Ameto con il termine latino “Nymphaeum”, ovvero un luogo sacro dedicato alle ninfe nella tradizione classica. Questo gioco di parole riflette l’interesse di Boccaccio per la cultura classica, che rappresentava una grande fonte di ispirazione per molti scrittori dell’epoca.Esemplare in ottime condizioni conservative, numerini manoscritti all’angolo superiore di tutte le carte, note manoscritte all’ultima bianca.

500,00 

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